“I nostri associati riducano le dimensioni delle loro pedane esterne dell’11%, così non
pagheranno un euro di tasse in più e potranno provare a fronteggiare ancora la crisi
economica che da tempo sta provando anche il settore degli esercizi pubblici”.
E’ la proposta di Fipe Confcommercio all’indomani della notizia dell’aumento dell’11% della Cosap per i dehors stabilito dal bilancio votato ieri in Palazzo Vecchio.
“Come ormai consuetudine apprendiamo queste notizie sfogliando i giornali – attacca Stefano Nencioni, presidente di Fipe -. La sorpresa stavolta è doppia dal momento che l’assessore comunale allo sviluppo economico aveva assicurato in sede istituzionale che non ci sarebbe stato nessun aumento”.
La proposta di ridurre gli spazi esterni è la prima forma di protesta ideata da Fipe.
“E’ evidente che tenteremo ancora con ogni mezzo di far capire all’amministrazione comunale che non si può far cassa mettendo le mani nelle tasche di chi, da anni, si trova a fare i conti con le mille difficoltà causate dalla crisi. A Firenze si paga una Cosap del 40% più alta rispetto a quella di Roma e del 10% superiore a quella praticata a Venezia. Il bilancio è stato presentato come degno del miglior Robin Hood; a noi sembrerebbe più giusto abbinarlo allo Sceriffo di Nottingham. Adesso con questo nuovo scenario saranno ridotte le assunzioni degli stagionali”.
Da tre anni Fipe garantisce, grazie alla campagna “Prezzo amico”, prezzi invariati. “Abbiamo mantenuto gli impegni presi – conclude Nencioni - purtroppo non possiamo dire la stessa cosa dell’amministrazione fiorentina. Attendiamo tra l’altro la nuova regolamentazione sui dehors, indispensabile per fare uscire il nostro settore da uno stato di empasse che ha già provocato pesanti ricadute sulle attività commerciali”.