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Confcommercio: "incentiviamo la mobilità sostenibile"

Nasce un accordo fra l’associazione di categoria e il gruppo fiorentino Brandini Auto. La richiesta al Comune: “preservare i servizi a sostegno” 

Incentivare la mobilità sostenibile a Firenze aumentando non solo le agevolazioni per chi sceglie auto elettriche, ma anche aumentando la sensibilità di cittadini e automobilisti. Lo chiede la Confcommercio, fresca di un accordo sul tema con il gruppo fiorentino Brandini Auto, che nelle sue 16 sedi territoriali rappresenta ben 14 marchi automobilistici nazionali ed internazionali. Proprio l’associazione di categoria ha acquistato nei giorni scorsi la sua prima auto elettrica aziendale, che ora è possibile veder “sfrecciare” in centro con il marchio dell’aquila blu.

 

“In fatto ambientale si può fare la differenza cominciando dalle scelte di acquisto dei veicoli commerciali”, sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, “per questo abbiamo deciso di aprire una collaborazione fra la nostra rete vendita, che in soli due anni è riuscita a triplicare il numero di associati in provincia di Firenze, e quella di Brandini Auto, un’azienda ben consolidata che festeggia quest’anno i 102 anni di vita. L’obiettivo è mettere a disposizione degli imprenditori e professionisti del terziario tutte le soluzioni alternative per incentivare la mobilità sostenibile e, in particolare, quella ad emissioni zero garantita dalle auto elettriche, che a fronte di tanti vantaggi per l’ecologia presentano purtroppo ancora alcuni limiti come il costo finale. “Un limite che però è facilmente aggirabile se si opta, ad esempio, per soluzioni come il car sharing o il noleggio a lungo termine, del quale il nostro gruppo è leader a livello nazionale ma che ancora a Firenze non cresce quanto dovrebbe”, dice Niccolò Brandini, esponente della quarta generazione alla guida dell’azienda. “In pratica”,, spiega, “con un canone mensile onnicomprensivo di poche centinaia di euro è possibile utilizzare vetture per l’acquisto delle quali servirebbero investimenti molto più importanti”.

 

L’uso delle auto elettriche incontra però ancora alcune difficoltà logistiche a Firenze, città peraltro ben servita da un numero congruo di colonne per la ricarica, “purtroppo rese sovente inutilizzabili a causa del malcostume di alcuni automobilisti, che senza averne alcun diritto occupano gli stalli destinati alla ricarica, come se fossero semplici parcheggi”, fa presente Marinoni. “Un problema comunque facilmente risolvibile con l’aiuto dell’Amministrazione Comunale e della Polizia Municipale: basta aumentare i controlli e, se del caso, procedere alla rimozione dei veicoli prevista dalla legge per far cambiare rotta agli automobilisti ancora poco sensibili alla questione. Del resto, la mobilità sostenibile si incentiva anche tutelando i servizi che sono nati a suo sostegno. Altrimenti, certe scelte ecologiche possono rivelarsi imprese da eroi. Un imprenditore non ha certo tempo da perdere nel mettersi a cercare una colonna dove ricaricare la propria auto aspettando che chi ha occupato abusivamente con il proprio mezzo il posto di fronte, si decida ad andarsene”. Un “piccolo scoglio” che, nelle urgenze della quotidianità, convincerebbe molti ad abbandonare ogni ambizione sostenibile per tornare a soluzioni più semplici, benché meno attente all’ambiente. 

 

"Per il nostro Gruppo, e per i brand che rappresentiamo, il 2020 è l'anno della mobilità elettrica”, spiega Niccolò Brandini, “anche il consumatore è pronto ad affrontare questo tema, grazie ai prodotti che abbiamo un’auto può percorrere tranquillamente oltre 300km in modalità elettrica e se pensiamo alle nostre esigenze giornaliere molti di noi potrebbero utilizzare un’auto elettrica ogni giorno. Lo sviluppo dell’elettrico non può prescindere però dallo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica, e su questo il comune di Firenze è all’avanguardia, e dal nostro senso civico, su questo invece dobbiamo lavorarci. Abbiamo sviluppato questa partnership con Confcommercio per dare conoscibilità ad un prodotto ecosostenibile e che rivestirà grande importanza per il futuro della città. 

 

“La mobilità sostenibile il rispetto dell’ambiente è un tema affascinante, che colpisce la sensibilità di molti fiorentini. Che si scontra col senso civico pari al nulla di alcuni altri”, prosegue Marinoni, “ho a disposizione un’autovettura elettrica Bmw i3, ecologica, maneggevole, comoda e piacevolissima da utilizzare, se solo alla fine di una giornata potessi magari ricaricarla nelle molte e ben disposte colonnine elettriche di cui è provvista questa città. Spesso questo invece non accade perché gli spazi appositi riservati, con tanto di cartello di divieto e rimozione per le vetture non elettriche, sono sistematicamente ed abusivamente occupati da vetture che di elettrico forse hanno l’accendisigari. Mi suggeriscono, per non violare la legge sulla privacy, di non divulgare le numerose foto che ho scattato col mio cellulare delle targhe di auto a motore termico che hanno occupato per esempio nei giorni scorsi gli stalli riservati di piazza della Libertà, piazza D’Azeglio, via Ghibellina e piazza Ghiberti. Credo però che chi ha l’autorità per farlo dovrebbe intervenire e impedire uno scempio di questo genere. Anche se, riconosco, il problema sta a monte. Perché l’educazione e il senso civico non ce lo può insegnare la polizia municipale...”. 

 

L’accordo fra Confcommercio e Brandini Auto non si risolverà però soltanto negli incentivi alla mobilità sostenibile rivolti al mondo del terziario. “Vogliamo costruire percorsi formativi condivisi, per aumentare la capacità commerciale delle aziende. Il mondo delle concessionarie di auto da sempre è pioniere nel campo delle tecniche di vendita, dove è riuscito a mettere a punto anche metodologie di assistenza post-vendita al cliente di assoluta avanguardia, che il mondo della distribuzione tradizionale potrebbe mutuare con grande vantaggio anche degli stessi consumatori. Oggi sul mercato trovare prodotti, di qualsiasi tipo siano, è sempre più facile, sono i servizi accessori che fanno la differenza e orientano le scelte dei clienti. In questi il commercio tradizionale è chiamato a crescere, se vuole vincere la competizione con la distribuzione organizzata e l’on line”, spiega il direttore di Confcommercio Toscana.